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Progetto del Centro di Salute Autogestito - YaBasta!

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03/04/2008 | Progetto del Centro di Salute Autogestito - YaBasta!
Una proposta autonoma di salute

Nonostante venga dichiarato che l’accesso alla salute è teoricamente universale , a tutt’oggi esistono profonde disuguaglianze nella diffusione del servizio sanitario. Il semplice acquisto di un biglietto dell’autobus per recarsi presso una struttura sanitaria diventa un problema insormontabile per un disoccupato, e le ore ed ore d’attesa per una prenotazione scoraggiano chi deve usufruire del servizio pubblico.
L’Ass. Ya Basta! è promotrice in Italia del progetto del “Centro di Salute Autogestito” del MTD Solano (Gran Bs As a 25 Km della Capital Federal), che consiste nella costituzione di un ambulatorio popolare dove si prevedono visite, anche specialistiche, ed esami di varia natura. E’ da circa quattro anni che si interviene con questo progetto, che fa tesoro della concezione di autogestione ed autonomia che si costruisce dentro le forme di auto-organizzazione della società civile. Esso nasce dall’esigenza di creare un sistema che consenta una copertura sanitaria di base agli abitanti di questa parte della provincia di Buenos Aires (o Gran Buenos Aires).


- Speciale Argentina - Progetto MTD Solano piquetero
Approfondimenti a cura di Ya Basta! Marche

- Vai alla galleria fotografica che ripercorre lo svolgimento dei lavori - Immagini da Solano



Informazioni generali

Il progetto contempla l’installazione di un:

Centro di promozione e assistenza della salute popolare

Si prevede la realizzazione di un Centro di Salute Autogestito. Nell’ambulatorio lavoreranno in equipe, come volontari, delegati del Movimento Lavoratori Disoccupati (MTD) e professionisti sanitari.

L’organizzazione richiedente è un’associazione civile che il MTD ha costituito, denominata “COÊJHU” , che in lingua guaranì (lingua delle comunità indigene del nord- est argentino ) significa “l’alba”. L’Associazione è una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).

Nel progetto sono coinvolti professionisti sanitari, con i quali da tempo si sono creati laboratori di formazione di primo soccorso, attenzione ai feriti e prevenzione sanitaria in generale.
Si sono formati assistenti di salute per le urgenze, che si occupano di verificare ed orientare in situazioni di malattie. Il nucleo del progetto consiste nello sviluppo di un equipe volontaria di lavoro costituita sostanzialmente dalle donne dell’Associazione, che abitano nel quartiere e che stanno realizzando questo compito insieme ai giovani, e sulla disponibilità da parte dei professionisti sanitari, che insieme a tutta l’equipe si riuniscono periodicamente per cercare di risolvere problemi come:
- richiesta edile e di attrezzatura
- approfondimenti delle richieste specifiche
- criteri di attenzione
- organizzazione amministrativa e contabile
- organizzazione di ore volontarie
- eventuali compiti reddituali
- sistema di riunioni di gruppo per valutare e registrare le difficoltà

Attualmente l’assistenza sanitaria alla popolazione da parte del MTD Solano, si svolge con grande volontà e con non poche difficoltà, in locali avuti in prestito o negli ambulatori dei professionisti coinvolti con il movimento.


Presentazione del piano in passi progressivi

(in modo da considerare la disponibilità di fondi e l’adeguato sviluppo della struttura del Centro)

- Acquisto di un terreno adatto.
- Costruzione di una unità di 250 mq di superficie coperta , composta da tre ambulatori: ginecologico, infermieria/laboratorio, sala d’attesa.
- Dotazione degli elementi necessari per l’attenzione clinica generale e ginecologica, prove di laboratori chimici di base
- Ambulatorio odontoiatrico con attrezzatura e sala di raggi completa con laboratorio.


Obiettivi generali:
- Sviluppare il progetto secondo i principi del movimento: Lavoro, Dignità, Cambiamento sociale.
- Aumentare e migliorare la copertura sanitaria verso un’ ampia fetta della popolazione bonaerense, al momento sostanzialmente esclusa o male assistita.
- Invertire la tendenza alla privatizzazione e monetarizzazione della salute pubblica attraverso esperienze pratiche che ne attestino il valore di bene sociale e diritto collettivo.
- Sopperire al costante e progressivo disimpegno e indifferenza dello stato.
- Superare la prospettiva organizzativa del sistema sanitario nazionale (i servizi sociali in genere vengono garantiti ai soli lavoratori registrati nei sistemi lavorativi ufficiali, il che esclude ormai più del 37% della popolazione economicamente attiva).

Obiettivi specifici:
- Soddisfare le richieste di almeno 600 famiglie della zona di S. Francisco Solano, con una media di 6 individui per gruppo familiare, tutte o quasi con difficoltà di reddito perché disoccupate.
- Allargare progressivamente tale utenza minima di base.
- Garantire un’ assistenza sanitaria minima e di base.
- Assicurare visite specialistiche, esami di varia natura, monitoraggi prolungati, con particolare attenzione ai problemi inerenti maternità ed infanzia.
- Favorire crescita e prosecuzione delle esperienze sanitarie da tempo organizzate dalle strutture dell’ MTD Solano:
spazi informativi e corsi di formazione per primo soccorso; medicina alternativa; precauzione e prevenzione di base; assistenza psicologica e di salute mentale; farmacie di quartiere; primo soccorso nelle manifestazioni.
- Sopperire alle problematiche dovute all’ insufficienza delle strutture sanitarie di zona e alla distanza di quelle in grado di svolgere un trattamento dignitoso (la popolazione della municipalità di Quilmes ricorre, visto lo stato di precarietà, abbandono e degrado delle poche strutture sanitarie municipali, alle strutture ospedaliere della Capital Federal, ed intorno, con i relativi problemi di viabilità, tempestività, accessibilità, sovraccarico, insufficienza dell’ assistenza).


In questo contesto, le iniziative delle organizzazioni sociali popolari riconoscono bisogni imperiosi, come in questo caso, la copertura di salute per una ampia popolazione. Questo rende imprescindibile la collaborazione solidale di organizzazioni amiche che permettano, oltre a coprire parte di questi bisogni indispensabili, ad organizzare una proposta di salute “avanzata” rispetto alla concezione del sistema vigente, che rinforzi il senso della autodeterminazione, che articoli la più ampia partecipazione popolare nella pianificazione e nella direzione sanitaria, che superi la concezione individualista e mercantile in corso e formuli una proposta integrata, solidale.
Il Movimiento Trabajadores Desocupados Solano contribuisce con:
Mano d’opera per la costruzione dell'ambulatorio e personale volontario.

Gli attivisti dell’Associazione Ya Basta! effettueranno delle periodiche missioni di valutazione.


“In quei giorni io vivevo con un grande dolore nel petto. Era il dolore per la fame dei miei figli.
Sono stata sempre povera. Ma mai mi era successo di non avere niente da mangiare. Quando mi sono decisa ad uscire in strada e fare i blocchi ho pensato: diranno che sono diventata matta, e va bene... che pensino ciò che vogliono.”

Una donna piquetera

L’Argentina è il paese che in tutto il mondo produce la maggiore quantità di alimenti pro capite, ma paradossalmente, è anche lo scenario di un genocidio sociale dalle cifre terrorizzanti: 55 bambini, 35 adulti e 15 anziani muoiono ogni giorno per cause vincolate alla fame, circa 500.000 persone fra il 1990 e il 2004. Dopo due decenni di neoliberismo selvaggio, la distribuzione dell’ingresso del reddito è talmente insufficiente che si può paragonare alla situazione dell’Africa coloniale. Dal 1996, moltitudini intere, dove le donne sono alla testa della protesta, escono per strada a fare i picchetti, rivendicare e lottare per il lavoro, la dignità e il cambio sociale. Ma il piquete è molto di più del corte de ruta
(blocco di strada), è la porzione visibile di una società alternativa che lotta e lavora con serietà e responsabilità per creare un’alternativa al capitalismo, che non può che sorgere dalla base dall’autogoverno delle comunità, attraverso la resistenza e la creazione di un mondo nuovo qui e ora.

Il Movimento Trabajadore Desocupados di Solano (Gran Buenos Aires): le modalità di auto organizzazione e responsabilizzazione della comunità, hanno risonanze zapatiste. I suoi apporti specifici sono: un’ostinata democrazia orizzontale e un impiego propositivo del proprio tempo per una crescente integrazione fra lotta e vita quotidiana. Il movimento sorge nel 1997 sull’ onda della diffusione della pratica del “corte de ruta” (risignificazione del tradizionale picchetto, forma di lotta del movimento sindacale e operaio, nel blocco organizzato delle grandi arterie stradali nazionali e della circolazione delle merci, specialmente quelle legate al commercio internazionale del MERCOSUR e dell’ ALCA, finalizzata a richiamare l’ attenzione dei vertici politici nazionali e provinciali verso il dramma della disoccupazione dell’ esclusione della povertà) nell’ intero Conurbano di Buenos Aires. Originariamente il movimento a Solano verte sull’ esperienza dell’ occupazione della chiesa parrocchiale, ubicata nel quartiere (barrio) San Martin, da parte di famiglie indigenti e sfrattate, col consenso del sacerdote stesso, Alberto Spagnolo.
L’ occupazione diventa momento catalizzatore delle assemblee dei disoccupati, delle vertenze e delle lotte di quartiere per condizioni di vita più degne e della crescita di un diffuso rifiuto per le pratiche clientelari e corrotte dei punteros peronisti (rappresentanti locali dell’ apparato di potere peronista). Dopo 2 anni la chiesa viene sgomberata con la forza dalla gendarmeria federale e Spagnolo allontanato dai vertici ecclesiastici nazionali, ma il movimento continua a diffondersi.
Il terreno acquisito per il Centro di Salute si trova nel Barrio di San Martin vicino alla Parrocchia dell’ex prete Alberto Spagnolo.



Potete versare i vostri contributi per il progetto del Centro di Salute Solano
sul C/C della Banca Etica n° 112064
intestato a:
Associazione Ya Basta! Marche
Via Colocci, 11 – 60035 Jesi (An)
IBAN IT41R05018028 0000 0000 112064
specificando causale : progetto Centro Salute MTD



Associazione Ya Basta! Marche
Via Colocci 11 Jesi (An)
0731/5060 - 333/8235503
- yabastamarche@libero.it
 



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